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Sindrome di Leigh: su Cell uno studio internazionale con un contributo chiave di Avantea apre nuove prospettive terapeutiche

Uno studio internazionale pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Cell identifica una possibile terapia per la sindrome di Leigh, una grave malattia mitocondriale pediatrica finora priva di trattamenti efficaci. Il lavoro ha visto un contributo fondamentale di Avantea nello sviluppo del modello animale utilizzato per validare il trattamento.

La ricerca, coordinata dalle Università di Düsseldorf, dell’Università degli Studi di Milano e dell’Università di Verona, con il coinvolgimento dell’Istituto Neurologico Carlo Besta e di Avantea, ha individuato nel sildenafil, farmaco già approvato per uso clinico, un candidato promettente per il trattamento della sindrome di Leigh.

Lo studio ha adottato un approccio di farmacologia traslazionale, partendo da cellule staminali pluripotenti indotte (iPSC) derivate da pazienti, da cui sono state generate cellule nervose affette dalla malattia. Su questi modelli cellulari è stato effettuato uno screening di oltre 5.600 farmaci riposizionabili, che ha portato all’identificazione del sildenafil come molecola in grado di migliorare il metabolismo energetico e la funzione cellulare.

Un passaggio cruciale della ricerca è stata la validazione in vivo dei risultati, resa possibile grazie al modello suino di sindrome di Leigh (SURF1-KO) sviluppato da Avantea in collaborazione con il gruppo dell’Istituto Neurologico Carlo Besta guidato dal dott. Dario Brunetti. Il modello animale, precedentemente descritto in letteratura scientifica, è stato generato dal team Avantea composto da Roberto Duchi, Maria Barandalla, Marco Scaglia, Andrea Perota e Cesare Galli.

Nei modelli animali il trattamento con sildenafil ha dimostrato di migliorare il fenotipo della malattia e prolungare significativamente la sopravvivenza, confermando i risultati ottenuti nei modelli cellulari e aprendo la strada a possibili applicazioni cliniche.

Questo risultato evidenzia il valore dei modelli animali avanzati sviluppati da Avantea come strumenti fondamentali per la ricerca biomedica traslazionale. La possibilità di studiare malattie genetiche umane in modelli animali altamente rappresentativi consente infatti di validare nuove strategie terapeutiche e di accelerare il passaggio dalla ricerca di laboratorio alla sperimentazione clinica, contribuendo allo sviluppo di trattamenti innovativi per patologie rare e attualmente prive di cura.

La possibilità di studiare e trattare malattie genetiche umane in modelli animali altamente rappresentativi come il suino consentirà infatti di ridurre la % attualmente molto elevata (88-90%) di insuccesso dei trials clinici riducendo di molto i costi ma soprattutto arrivando in tempi più brevi alla validazione clinica del farmaco selezionato

🔬 Published in Cell

Zink et al., Pluripotent stem cell-based drug discovery uncovers sildenafil as a treatment for mitochondrial disease (2026)

https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S009286742600173X

Centre Hospitalier Vétérinaire Equin de Livet – St Michel de Livet – Normandie

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