Superovulazione e flushing bovino

È la tecnica classica più consolidata per produrre embrioni da bovine donatrici. Il servizio viene svolto di solito presso l’azienda dove si trova la donatrice oppure se richiesto può anche essere ospitata presso il nostro centro. Possono essere sottoposti a superovulazione animali che hanno raggiunto la pubertà e presentino una regolare ciclo estrale e siano in condizioni ginecologiche ottimali.
La tecnica consiste nel trattamento farmacologico della donatrice 9-11 giorni dopo il calore di riferimento, con gonadotropine (in genere sono estratti ipofisari di suino) per indurre l’ovulazione contemporanea di più follicoli. Il calore è più lungo del normale e la donatrice viene sottoposta a due o tre inseminazioni. Sette giorni dopo l’inseminazione si sottopone la donatrice al lavaggio uterino (flushing) per la raccolta degli embrioni che si stanno sviluppando nell’utero. Dopo accurata valutazione gli embrioni di buona qualità possono essere congelati oppure trasferiti in riceventi sincronizzate.
In media si raccolgono 5-6 embrioni (un terzo delle donatrici non risponde al trattamento, un terzo produce da 1 a 3 embrioni e il rimanente terzo produce oltre 3 embrioni). Il trattamento può essere ripetuto ad intervalli di 6-8 settimane. Trattamenti su animali giovani oppure ripetuti a lungo nel tempo possono avere degli effetti collaterali riducendo la fertilità delle donatrici o creando problemi a carico della mammella (riduzione temporanea della produzione di latte, lassità del legamento sospensore, ecc.). Donatrici con elevate produzioni e o in bilancio energetico negativo possono dare risultati scadenti, mentre gli animali in asciutta danno in genere dei risultati più consistenti.

La tecnica di flushing:
A) preparazione della donatrice;
B) anestesia epidurale;
C) inserimento del dilatatore;
D) catetere da flushing;
E) insufflazione del palloncino;
F) raccordo a Y per l'immissione e la raccolta del liquido di lavaggio.


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